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Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

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Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

Messaggio da leggereda pippopippob » giovedì 17 febbraio 2011, 4:41

Allego il file come da oggetto: TGR Leonardo 16.02.2011 Uranio impoverito Salto di Quirra Perdas de Fogu Sardegna.
Sensibilizzate, condividete, commentate...

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Il video è tratto dal mio canale su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=Qj6tUwWEcR4

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Caso Quirra inquinamento nanoparticelle poligono militare

Messaggio da leggereda SaSarda » sabato 14 maggio 2011, 0:51

Patire sulla propria pelle le patologie che si sospettano essere causate dall'inquinamento prodotto presso il poligono, fa pensare in maniera diversa e segna per quel poco di vita che resta.
Pensi al futuro che non hai più, che ti ha scippato uno Stato che ha pensato a vendere un'isola bellissima, per denaro in cambio di parecchio inquinamento, considerano che la vita delle "persone" che vivono in un'isola, sia niente in confronto, anche se TUTTI muoiono. Quindi avanti con tutte le sperimentazioni possibili ed immaginabili, tanto mica siamo a Roma o a Berlino, il centro dell'Europa!
Li sarebbe peggio, riuscirebbero meno a circoscrivere il danno. Dove scapperebbero i PORCI che danno le autorizzazioni, invece qui è solo la nostra pelle che brucia per le radiazioni terapeutiche che ci vengono fatte dopo il danno causato senza che noi ne siamo coscienti.
Rimanere otto mesi in terapia intensiva e fare tutte le terapie possibili ed immaginabili e alla fine, per avere una speranza, dare anche l'autorizzazione a terapie sperimentali, hai tutto il tempo per pensare a chi o cosa ne sia la causa del male che ti affligge e che infine ti porterà via.
Spero che i sardi siano più sensibili dei nostri governanti statali e capiscano che questa graticola può toccarli direttamente proprio perché siamo in un'isola. E non lascino che entrino scorie e basi nucleari che si aggiungono al danno già fatto.
Difendiamo il nostro territorio con il voto di questi giorni: è l'unica arma che ci hanno lasciato, e non inquina. Come loro ci hanno unito per la morte, chiusi in un'isola, noi uniamoci per la vita.
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Caso Quirra: sequestro preventivo del poligono militare

Messaggio da leggereda SardusDeAccabadora » sabato 14 maggio 2011, 1:10

Ma l'attività militare non sarà interrotta

Il Gip del Tribunale di Lanusei, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero Poligono militare di Quirra ravvisando il reato di disastro ambientale. In pratica viene interdetta ogni attività agropastorale all’interno dell’area e pertanto devono essere allontanati dal perimetro tutti i capi di bestiame che pascolano nell’area circostante. A parere del giudice esisterebbero inconfutabili prove che le esercitazioni e le attività militari svolte sinora siano correlate con i gravi danni alla salute degli uomini e degli animali; proprio per questo nei prossimi giorni sarà notificata agli innumerevoli allevatori l’ordinanza di sgombero di oltre diecimila capi di bestiame.

Il magistrato ha disposto che l’attività militare possa comunque proseguire, cosa che suona abbastanza strana vista la situazione. La cosa strana è che invece di sospendere le attività militari ritenute inquinanti, si sia deciso di vietare solo le attività agropastorali, che di certo non contribuiscono a quel genere di inquinamento ma semmai ne sono vittime. :| :roll:

Forse si riterrà che siano "semplici danni collaterali" :cry:? O magari che il danno maggiore siano proprio i pastori?

Da un lato è vero che alla data odierna non sono ancora emersi i risultati definitivi delle analisi dell’Enea: Infatti sta andando avanti l’inchiesta della Procura della Repubblica di Lanusei che indaga sulla presenza di uranio impoverito e di altri inquinanti nel Poligono. Infatti il procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, ha disposto il sequestro probatorio di tutte le sorgenti, i canali, pozzi e condutture che si allacciano all’acquedotto di Quirra, il prelievo di campioni e persino la riesumazione dei cadaveri di innumerevoli persone decedute negli ultimi anni, specialmente pastori, e che avevano stretti legami con quel territorio.

Ma dall'altro lato vi sono state delle chiare dichiarazioni precedenti di ex pezzi da novanta del poligono che hanno detto senza mezzi termini che in passato è stato utilizzato uranio impoverito. Inoltre nanoparticelle sono anche state trovate in animali esaminati e nati con 2 teste proprio su quel territorio.

Secondo il procuratore, esisterebbero prove inconfutabili che indicherebbero un nesso fra la vita militare, la contaminazione del territorio, gli animali nati malformati all’interno di Quirra e, quindi anche le problematiche legate alla salute delle Collettività che abitano quel territorio e quello circostante.

E cosa dire dei casi di malformazioni di neonati umani nonché degli innumerevoli casi di altre patologie specifiche che hanno colpito i residenti in quelle zone ed in quelle confinanti con il poligono?

Evidentemente l’acqua della zona potrebbe aver subito contaminazioni di nanoparticelle provenienti dai vari brillamenti del munizionamento eseguiti in questi anni nel poligono.

Nondimeno si ricorda che le nanoparticelle non si formano solamente in caso di brillamenti di munizioni costituite da uranio impoverito, ma anche in caso di utilizzo di diverse altre tipologie di munizionamento pesante "convenzionale".

Pertanto la questione dell'uranio impoverito probabilmente è solo la punta di un iceberg ben più grosso.

Ma allora viste le "premesse" perché non si è sospesa anche l'attività militare insieme a quella agropastorale?

La questione è in continua evoluzione e le contraddizioni, tipiche italiane, non mancano. Quindi tenetevi aggiornati!

Se volete approfondire ulteriormente potete andare anche sulla pagina:
http://www.ecoblog.it/cerca/quirra
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SardusDeAccabadora
 

Re: Uranio impoverito

Messaggio da leggereda pippopippob » martedì 4 ottobre 2011, 3:07

Vi posto di seguito in questo messaggio alcuni collegamenti a video che parlano dello spinoso argomento dell'Uranio impoverito, dell'uso che se ne fa dell'inquinamento che produce e degli effetti che ha sugli esseri viventi, ivi compreso sugli esseri umani.

I video sono disponibili sia in download che in streaming. In alcuni casi sono doppi, cioè lo stesso video è linkato più di una volta con collegamenti diversi, qualora dovessero essere cancellati dal sito che li ospita una volta avrete a disposizione una riserva.

Download video:
http://www.megaupload.com/?d=RJVVIIJV
http://www.megaupload.com/?d=EOONIGRS (solo se avete account premium in quanto questo file è più grande di un GB, ma no vi preoccupate perché c'è anche quello integrale seppure più compresso! E comunque c'è anche lo stesso video in streaming...)
http://www.megaupload.com/?d=HWVKZVK0
http://www.megaupload.com/?d=LRKIW1FA


Visualizza video direttamente online in Streaming:
http://www.megavideo.com/?d=RJVVIIJV
http://www.megavideo.com/?d=EOONIGRS
http://www.megavideo.com/?d=HWVKZVK0
http://www.megavideo.com/?d=LRKIW1FA
http://www.megavideo.com/?v=I9G59T49
http://www.megavideo.com/?v=D0GKPTGC
http://www.megavideo.com/?v=UQ8JC3OD
http://www.megavideo.com/?v=8ODBCHTR

I video, poiché non siano stati caricati da me, sono ha disposizione su Megavideo fino a quando non dovessero essere cancellati da questo o da chi li ha pubblicati. Per chi conosce Megavideo sa che non è la cancellazione dei video è una cosa che purtroppo accade con una certa frequenza, purtroppo.

Quindi Affrettatevi.

In caso venissero cancellati vi prego di segnalarmelo in modo da fare ulteriori ricerche ed aggiornare i collegamenti, se riesco a ritrovarli on line.

Cordiali Saluti.
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Re: Caso Quirra: sequestro preventivo del poligono militare

Messaggio da leggereda SardiFessiCrepate » domenica 22 luglio 2012, 16:23

SardusDeAccabadora ha scritto:Ma l'attività militare non sarà interrotta


Quirra. documento ufficiale sul monitoraggio ambientale nella zona della base militare
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Quirra. documento ufficiale sul monitoraggio ambientale nella zona della base militare


http://shardanapopolidelmare.forumcommu ... 5899&st=15
http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos- ... 6073_n.jpg

Con tutto questo territorio impegnato con basi militari è ovvio che la gente muoia di cancro, con tutto quello che viene sperimentato nei poligoni militari... Cosa vi aspettavate... che sperimentassero caramelle al latte ipo-allergenico?
Ma mi chiedevo se per la Sardegna non fosse meglio dedicarsi all'allevamento all'agricoltura e al turismo e alle attività dell'indotto piuttosto che alla sperimentazione di armamenti...
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SardiFessiCrepate
 

Re: Richiesto rinvio a giudizio per 20 inputati

Messaggio da leggereda WatchMatrix » venerdì 16 novembre 2012, 0:10

Nell'udienza tenutasi di fronte al GUP (Giudice per l'Udienza Preliminare) di Lanusei, Nicola Clivio, il 14 Novembre 2012, il Procuratore della Repubblica di Lanusei, Dott. Domenico Fiordalisi, ha chiesto il rinvio a giudizio per venti imputati del procedimento sul disastro ambientale del Poligono Interforze di Quirra.
Dopo aver sentito le parti in causa il GUP avrà poi il compito di decidere se dovrà o meno essere celebrato il processo vero e proprio a carico di queste persone, ritenute presunti responsabili, o forse sarebbe meglio dire co-responsabili, dell'inquinamento del vasto territorio del poligono del salto di Quirra e dei dintorni di questo dove nei molti paesi e paesini ivi insistenti vivono numerosi Cittadini Sardi e non solo. Territorio pesantemente inquinato dalle attività del poligono sperimentale evidentemente tutt'altro che "pulite".
Questa è certamente una notizia interessante da seguire visto che tali individui potrebbero essere tra i responsabili che hanno contribuito a generare quel disastro ambientale per aver autorizzato / fatto uso o coperto l'uso di armamenti e una serie di altri prodotti altamente pericolosi causanti la cosiddetta "Sindrome di Quirra", ovvero tumori e leucemie nonché malformazioni ai nascituri, alle persone e agli animali che da quel territorio traggono sostentamento.

Approfondimenti:
AGI
http://www.agi.it/cronaca/notizie/20121 ... 0_imputati

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda personalità sia militari che civili, nonché politiche e medico-sanitarie.

In particolare, le personalità militari
sei ex comandanti del poligono succedutisi fra il 2004 e il 2010. Ovvero i generali
1) Fabio Molteni
2) Alessio Cecchetti
3) Roberti Quattrociocchi
4) Valter Mauloni
5) Carlo Landi
6) Paolo Ricci

due comandanti del distaccamento dell’Aeronautica di Capo San Lorenzo, cioè i colonnelli
7) Gianfranco Fois
8) Francesco Fulvio Ragazzon
Tutti e otto accusati di omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri.
Molteni, Cecchetti e Quattrociocchi sono accusati anche di omissione di atti d’ufficio in ambito di igiene e sanità.

Inoltre tre membri della commissione del Ministero della Difesa, ovvero:
9) il generale Giuseppe Di Donato
10) il dirigente Vittorio Sabbatini
11) il maggiore Vincenzo Mauro
indagati e accusati di omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri accaduti in loco.

A questi si aggiungono quattro "esperti" dell’Istituto di Scienze ambientali Sarfatti dell’Università di Siena:
12) Francesco Riccobono
13) Giuseppe Protano
14) Fabio Baroni
15) Luigi Antonello Di Lella
i quali effettuarono i controlli ambientali fra il 2002 e il 2004 per conto del ministero della Difesa e sono accusati di omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche due chimici della Sgs Italia, vale a dire
16) Gilberto Nobile
17) Gabriella Fasciani
accusati di falsità ideologica aggravata in atto pubblico e di aver ostacolo aggravato alla difesa da disastro.

Nonché il medico del poligono, nonché docente universitario di Cagliari
18) Pierluigi Cocco
con l'accusa di omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri e omissioni di atti d’ufficio, oltre che di ostacolo aggravato alla difesa di un disastro e favoreggiamento aggravato.

Il sindaco di Perdasedefogu nonché docente di scuola superiore,
19) Walter Mura
indagato per ostacolo aggravato alla difesa da un disastro e favoreggiamento aggravato.

ed infine il responsabile del servizio di prevenzione e protezione del poligono, ovvero
20) il tenente Walter Carta
con l'accusa per omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri.

La duplice inchiesta era stata aperta da Fiordalisi nel gennaio 2011 per disastro ambientale e omicidio colposo plurimo e l’abnorme numero di casi di tumore, in particolare linfomi e leucemie, presumibilmente causati dall'inquinamento tra i pastori e altri abitanti dei paesi nei dintorni della zona del poligono.
La Procura coordinata dal Procuratore Domenico Fiordalisi ha chiesto ha più riprese innumerevoli consulenze tecniche ad esperti come Evandro Lodi Rizzini, Maria Antonietta Gatti e Fiorenzo Marinelli.

Durante le indagini sono state scoperte discariche abusive a terra e a mare, quantità di torio 232, elemento radioattivo ed alquanto pericoloso per la vita umana ed animale, in quantità superiori alla norma rilevate nelle ossa di gran parte delle salme di pastori fatte riesumare nei cimiteri di Villaputzu e Perdasdefogu e animali malformati. Inoltre, una perizia ha evidenziato che l’esposizione ai potenti radar utilizzati per l'addestramento e test militari nel poligono può avere effetti citotossici e quindi potenzialmente cancerogeni.

Approfondimenti:
La Nuova Sardegna
http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro ... -1.4462672

Se responsabilità verranno accertate, dubito che siano tutte e solo di queste persone. Non mi stupirebbe, infatti, il coinvolgimento di personalità politiche di più alto livello, locale, provinciale, regionale, statale e persino "qualche" personalità non italiana! Infatti credo sia il caso di ricordare che il territorio del PISQ è stato ed è usato anche dalla NATO, oltre che da un certo numero di aziende private, per lo più multinazionali, che andavano li a sperimentare le cose più "strane". Se non ricordo male, persino la NASA (ente spaziale americano) e l'ESA (ente spaziale europeo) hanno effettuato esperimenti in loco. Non voglio con questo fare di tutte le erbe un fascio. Probabilmente qualcuno che non ha inquinato (vorrei sapere chi di questi!) ma di certo non è pensabile che le persone sopra elencate siano le uniche ad essere potenzialmente colpevoli di aver contribuito ad inquinare in modo tanto grave il territorio della Sardegna o a omettere gli atti o le segnalazioni sanitarie o di altro genere atte ad evitare che questo accadesse o ad avere ostacolato che la verità venisse a galla! Penso che ci sia la possibilità che siano, almeno alcuni, delle pedine sacrificabili. Mentre le vere responsabilità siano da ricercare ancora più in alto!

Comunque anche a mio parere tali territori dovrebbero essere rimessi nella disponibilità dei cittadini per essere usati in modo differente ed eco-sostenibile. Ma ripulirli completamente per mano dell'uomo dagli inquinanti che sono stati immessi dall'uomo stesso nell'ambiente e nell'atmosfera da anni di abusi andrebbe costare davvero delle cifre insane! Chi ne ha abusato dovrebbe pagare interamente queste spese, non il contribuente onesto. Invece, come spesso accade, le spese maggiori saranno pagate proprio dal contribuente e soprattutto dalle persone che in quei territori ci abitano e ci abiteranno per tutta la vita.
E sarà un conto salatissimo in termini economici e finanziari ma sopratutto in termini sanitari!
Ovviamente l'epicentro, la punta massima di inquinamento, è sul territorio del PISQ (Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra) ma questo non si localizza solo su tale territorio.
Basti pensare infatti che in zona si sente spesso parlare del fatto che tracce consistenti degli stessi inquinanti sarebbero state rilevate anche a distanze considerevoli. Si sarebbero spinti infatti probabilmente in conseguenza delle correnti d'aria, dei venti, che in Sardegna sono spesso alquanto forti specie in certe stagioni, fino al lontano territorio del Nuorese. Voci che girano ormai da tempo in zona affermano che sarebbero state rilevate tracce addirittura fino a ridosso del Cologone di Oliena!
Non so se tale voce sia effettivamente vera ma se cosi fosse sarebbe un problema ambientale di dimensioni colossali e dalle conseguenze inimmaginabili sopratutto per le Persone che abitano quei territori, per gli animali sia selvatici che d'allevamento e ovviamente anche per i prodotti agricoli e pastorali che vengono prodotti in tutto il territorio colpito dall'inquinamento perpetrato ormai da decenni di abusi.
La bonifica effettiva e profonda di un territorio di tale estensione non sarebbe neppure pensabile!
Forse il più colossale problema che la Sardegna abbia mai affrontato: da paradiso in Terra con il territorio quasi incontaminata quale era riconosciuta essere, è diventata

In futuro sarà probabilmente possibile in quel vasto territorio l'insorgenza di malattie finora sconosciute ed un aumento anche considerevole di malattie prima estremamente rare e devastanti come certe tipologie di tumori. Per il prossimo futuro quel territorio probabilmente dovrà dotarsi di strutture sanitarie o potenziare quelle esistenti al fine di adattarle ad affrontare queste conseguenze. Perché un tale inquinamento è subdolo, agisce dopo anche parecchi anni. E non è sempre facile neppure collegarlo in termini da causa-effetto con le sue conseguenze dirette o indirette come cancro ed altre malattie o malformazioni nei nascituri.
Le popolazioni della Sardegna avranno molto da fare per riparare i danni: spero solo che impareranno dai propri errori, che riescano a risolverli, che non li commettano più in futuro e soprattutto che la lezione venga compresa da tutti, anche da chi non vive in Sardegna!
Vorrei esprimere il mio profondo rispetto ed apprezzamento al Procuratore Fiordalisi ed ai suoi collaboratori per essersi fatto carico di scoperchiare questa malsana situazione e mi auguro che faccia giustizia, poiché il territorio ed i suoi abitanti ne ha un profondo bisogno!
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Re: Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

Messaggio da leggereda PastoreSardo » lunedì 10 dicembre 2012, 20:25

Ciò che mi stupisce in modo profondo è che gli abitanti di quei comuni che hanno dato il proprio territorio al poligono ed i cui abitanti soffrono le conseguenze dell'inquinamento da questo prodotto non siano in "prima linea" per far leva al fine di chiudere il poligono stesso e bonificare PROFONDAMENTE e a spese di coloro che hanno inquinato pesantemente quel territorio di.
Ma si sa: il denaro e la cupidigia istupidisce sia il cuore che le menti. Non c'è cosa più stupida di mettere il denaro ed il guadagno personale di pochi prima della salute pubblica. Il denaro non dovrebbe mai essere prioritario rispetto alla salute dei Cittadini, specie se si tratta di denaro macchiato di sangue come quello che proviene dall'affitto riscosso per la concessione di un territorio adibito a poligono militare.
Spero solo che i Cittadini di quei comuni ne prendano atto e comincino a maturare. La Sardegna è certo un'isola povera ma darsi anche la zappa sui piedi a causa di un inquinamento tanto dannoso come quello prodotto da un poligono non è certo una azione intelligente che nel lungo periodo fa del bene.
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Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove o no?

Messaggio da leggereda NoNeoNato » sabato 15 dicembre 2012, 23:32

Volevo segnalare che nel giornale La Nuova Sardegna del 13 dicembre 2012 a pagina 10 è stato pubblicato un interessante articolo di Valeria Gianoglio che riporta il seguente titolo:
"Quirra: l'archivio Nato resterà top secret" e ancora "Nessun documento potrà essere aggiunto nel fascicolo del processo sul poligono in corso a Lanusei". A questo articolo si giunge direttamente dalla prima pagina dove è riportato anche "La Nato impone il segreto sul Poligono".
A mia opinione questo comportamento è l'equivalente di dire che la NATO, complice di morti come quelle dei pastori e delle innumerevoli malattie correlate al poligono cerca di pararsi il c..o impedendo o ostacolando enormemente il normale precorso della giustizia italiana. E l'Italia si trova costretta a prostrarsi rispetto allo strapotere estero rinunciando addirittura alla tutela della salute dei Suoi Cittadini pur di proteggere i potentati economici e militari che tirano i fili della Nato e dei politici italiani.
Come riporta il succitato articolo, c'è da dire che il diniego dell'autorizzazione proviene, come detto nell'articolo stesso, direttamente da Bruxelles ed in particolare dall'Nspa (NSPA - NATO Support Agency). La quale sembra proprio che non intenda rinunciare all'immunità. Immunità che oramai è diventata sinonimo di impunità per i potenti a discapito dei più deboli, e non credo di essere il solo a pensarla in questo modo.
In pratica la Nspa oppone il segreto di Stato al Dott. Fiordalisi, ovvero il Procuratore che segue l'inchiesta dalla procura di Lanusei e per conto dei Cittadini Sardi che vogliono, o vorrebbero, Giustizia Vera. Giustizia che probabilmente non arriverà mai, come innumerevoli altre situazioni (vedi il disastro aereo di Ustica), proprio a causa del muro di gomma che lo stato ormai asservito ai potenti e non alla Gente frappone tra la Giustizia e la propria autoconservazione forzata a discapito di tutti i Cittadini che vivono (e si ammalano e muoiono) in quel territorio ed in quelli circostanti.
Credo inoltre che sia abbastanza ovvio che i responsabili dovrebbero essere ricercati anche in "alto loco": ci credo poco infatti che qualche sindaco locale possa avere responsabilità importanti, se non quella di fungere da capro espiatorio per chi si trova ben più in alto di lui nella "piramide alimentare" della politica nazionale ed internazionale dove pesce grande mangia pesce piccolo. Unica colpa che potrebbero avere i sindaci di quella zona è di essere stati zitti troppo a lungo o di essersene infischiati di quanto accadeva loro intorno, o forse di essere stati "accecati" o aver chiuso un occhio... o entrambi...
Responsabilità importanti fanno certamente capo ai vertici della Nato, ai vertici militari nazionali e ai vertici politici nazionali a cui la gestione militare del territorio è principalmente affidata.
Non credo neppure che le persone che sono state inquisite siano le sole ad avere responsabilità (se ne hanno) e neppure quelle più importanti.

Personalmente sono contro il segreto di stato poiché con esso si impedisce ai Cittadini di esercitare in modo consapevole il diritto democratico che gli è proprio. E questo fatto rafforza ulteriormente la mia convinzione.

Per approfondimenti:
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Re: Barattare la salute con un posto di lavoro è illogico

Messaggio da leggereda OGenovese » lunedì 28 gennaio 2013, 6:55

La gente che baratta con troppa leggerezza la propria salute con qualche posto di lavoro o qualche "dollaro in più" è idiota. Ma in fin dei conti è quello che fa la popolazione di quella zona che baratta la propria salute con i soldi che provengono dai proventi del poligono e dall'indotto del consumismo prodotta da chi sta nel poligono. Non capisco come faccia la gente di quei luoghi a pensare che sia un investimento intelligente rinunciare alla propria salute e quella dei propri figli pur di avere il poligono. Mah... davvero assurdo!
La salute della gente non può essere barattata per nessun motivo: deve sempre essere la prima cosa da tutelare.
Trascurare la questione sanitaria dovuta all'inquinamento causato dal poligono è una cosa che non è tollerabile non solo per quelle popolazioni che vivono in quel territorio ma anche per quelle vicine e lontane: l'esportazione di prodotti agricoli e pastorali eventualmente compromessi dall'inquinamento potrebbe mettere in pericolo la salute di persone anche molto lontane da quella zona o addirittura lontane anche dalla Sardegna e i danni potrebbero non limitarsi esclusivamente a quel territorio. A meno che non si intenda fare come per la peste suina, cosa che in Sardegna è frequente e per questo la UE ne blocca le esportazioni di carne di maiale e derivati. Ma farlo per tutti gli altri prodotti fatti in quella zona e potenzialmente inquinati sarebbe il disastro economico per quella località: forse ne soffrirebbe e non poco l'intera isola nella sua interezza! Ma se non si facesse potrebbe mettersi a rischio la salute dei consumatori anche a grande distanza che consumano quei prodotti. Basti pensare che i vini prodotti con le uve raccolte in quelle zone si esportano anche negli stessi Stati Uniti!
Senza contare i turisti che vanno su quel territorio, o si bagnano nel mare che fa parte anche esso del poligono, o si nutrono con i prodotti locali o bevono l'acqua delle falde acquifere di quel territorio! Ed come la mettiamo con i venti, le correnti marine e le falde acquifere che trasportano le polveri a grande distanza? Sono solo alcune delle problematiche che un territorio inquinato porta ad una intera regione e viste le premesse, i suoi effetti potrebbero persino varcare i confini regionali!
E poi i prodotti del settore agro-pastorale di quel luogo nelle tavole di quali italiani finiscono? Chi li mangia oltre agli abitanti di quelle zone? Sono salutari? Ne dubito fortemente! Che danno implica per quelle zone l'impossibilità a vendere quei prodotti perché inquinati dai derivati degli esperimenti bellici?

La sette di arricchimento non può e non deve avere la meglio sulla salute: non ha senso avere soldi e non avere la salute per goderseli! E questo vale in modo particolare per le popolazioni locali ma anche per chi sta lontano da quei luoghi.
La tutela del posto di lavoro e dei guadagni deve però certamente venire immediatamente dopo la tutela della salute pubblica. Una seria bonifica dell'area sarebbe il minimo e la restituzione di quel territorio alle persone del luogo affinché possano usufruirne. Ma i costi di una reale e profonda bonifica, se ancora fattibile, sarebbero esorbitanti vista l'estensione del territorio potenzialmente coinvolto. Inoltre la bonifica della zona marina appartenente al poligono non sarebbe neppure trattabile: addio a quei bellissimi angoli di mare incontaminato che erano propri della bella isola sarda. Forse solo la natura potrà riuscire a fare pulizia, ma solo in decenni, forse secoli o addirittura millenni.

Ma invece è la solita storia, anche con l'ILVA in Puglia: si ha finora dato ampiamente la precedenza all'arricchimento dell'imprenditore di turno (che neppure vive li vicino ma ben lontano e relativamente al sicuro da quell'inquinamento che produce la sua stessa fabbrica) che non alla tutela della salute dei lavoratori e della gente che vive a Taranto e dintorni. Un'altra vergogna italiana.
Non vorrei apparire pessimista ma non porterà a nulla neppure l'impegno e l'interessamento della magistratura in ambedue i casi: a mio parere sono entrambe questioni destinate ad essere insabbiate. Spesso è ciò che accade in Italia per questioni di questo genere: quando ci sono capitali in gioco la salute viene dopo, molto dopo, tanto è la gente comune che muore di tumore o altre cosette del genere.

Solo la delinquenza organizzata può osare tanto e solo una popolazione asservita ad essa o annullata moralmente e culturalmente da essa può lasciarsi mettere i piedi in testa in tal modo tanto meschino.

E poi chissà come ci riescono, ma spesso quando accadono queste cose una delle armi usate da certe aziende, specie se grandicelle, per piegare la volontà popolare a loro uso e consumo, minacciano anzi ricattano stato e popolazione di mettere in cassa integrazione, mobilità o licenziare i dipendenti... ed allora tutti a turarsi il naso e a chiudere un occhio... anzi due... sull'inquinamento che generano uccidendo chi ci lavora e gli abitanti che vivono intorno... bella arma di ricatto sociale la cassa integrazione, usarla in tal modo è obbrobrioso... ed i politici che permettono un tale obbrobrio come definirli? Senza parlare della gente comune che chiude gli occhi! Che gente anche loro...

Penso che aziende che fanno uso di una tale arma dovrebbero essere espropriate insieme ai capitali guadagnati che da esse scaturiscono, senza alcuna possibilità di risarcimento al titolare per essere date in proprietà ai dipendenti, ovviamente con l'impegno di azzerare l'inquinamento prima che riprendano a funzionare.
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Re: Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

Messaggio da leggereda MancosuPtr » venerdì 25 ottobre 2013, 1:30

Beh in realtà qualcosa si è fermato...

Il magistrato Fiordalisi che seguiva il caso e che stava cercando la verità nascosta tra le montagne di Quirra è stato trasferito, evidentemente stava mettendo le mani in pasta dove dava fastidio. Quindi possiamo ufficiosamente dire che il caso Quirra è destinato ad essere insabbiato, come d'altronde in effetti ci si aspettava da questa politica oligarchica che mette la salute di Cittadini Elettori in coda ai guadagni e alla produzione e sperimentazione di nuove armi.
Ciò che mi preoccupa maggiormente comunque non è tanto questo fatto, in effetti credo che tutti se lo aspettassero che chi cerca di fare luce su delle cose scomode venga ostacolato, come per Ustica c'è voluto ben oltre un quarto di secolo per intaccare il muro di gomma che si formò intorno al caso, a tutt'oggi non ancora del tutto chiarito. Per Quirra quanto ci vorrà?

Perché ho la sensazione che la gente sarda sia tanto cretina?
Ma cari sardi non vi rendete ancora conto di essere delle "cavie a cielo aperto"?
La Sardegna è un'isola come l'atollo di Mururoa in cui i Francesi fecero niente popò di meno che esperimenti nucleari. Quale migliore luogo quindi per fare esperimenti con un ridotto numero di persone al fine di vedere quali effetti hanno certe cose su queste, sul bestiame e sulle altre produzioni locali? E soprattutto anche per valutare quanto tempo la gente impiega a capire cosa gli accade intorno, quanto tempo impiegano le popolazioni locali a comprendere quanto danno viene perpetrato al loro territorio e di conseguenza alle popolazioni stesse, e quanto tempo impiegano a ribellarsi a tali cause prodotte da una politica contorta che non difende i cittadini ma li rende malati e schiavi?

Nella puntata di "PRESA DIRETTA" trasmessa da Rai 3 che vi propongo di seguito si discute di inquinamento e bonifiche dei poligoni militari in Sardegna: Salto di Quirra, Capo Teulada, Capo Frasca, Decimomannu. Un video senz'altro da vedere, prima che la censura lo elimini in via definitiva.

Presa Diretta Poligoni Militarei in Sardegna
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Sardegna: la "Chernobyl" italiana a causa del PISQ?

Messaggio da leggereda BillyBoy » giovedì 15 maggio 2014, 1:10

Il poligono militare è un poligono SPERIMENTALE. Il che significa che vi possono usare pressoché qualunque cosa che vogliano SPERIMENTARE. La Sardegna con il poligono di Quirra è diventata la "discarica abusiva autorizzata" di materiali altamente inquinanti. Le nanoparticelle ritrovate sui cappelli di un certo numero di cittadini (ho visto i documenti personalmente ma pare che non si vogliano rendere pubblici per evitare di causare panico, come se il crescente numero di malattie "STRANE" già non siano sufficienti a fare la loro parte in merito) che abitano il territorio circostante sono costituite da: Tungsteno, Uranio 238, Torio, Arsenico, e vari altri metalli pesanti usati negli armamenti sperimentali.
Trace di quei materiali sono stati rinvenuti in varie parti dell'Ogliastra e nelle zone vicine, fino ad arrivare al Cologone di Oliena, comune con il territorio confinante a quello di Nuoro.
Normalmente tali nanoparticelle si sono diffuse in quantità variabile sulla base delle direzioni dei venti principali ed in quantità proporzionale alla forza con cui spirano i venti che le veicolano verso l'una o l'altra direzione. Oltre al territorio interno non mi stupirebbe se fosse colpito anche il mare dello stesso male, anche questo ampiamente usato specie in passato per le sperimentazioni poiché anche esso coperto da servitù militare. infatti il mare ormai è pressoché deserto o quasi di fauna marina rispetto a 20 - 30 anni fa quando ancora si vedevano abbondanti pesci che nuotavano anche molto vicini alla costa.

La chiusura e bonifica del mero poligono non è più sufficiente. Dovrebbero essere bonificati anche tutti i territori di una bella fetta della Sardegna, sia interni che costieri. La bonifica del mare è tra l'altro assi più difficile. Ma per farlo forse non basterebbe il bilancio dell'intera Unione europea. Quindi credo proprio che lo scopo della politica sia far passare il tutto in sordina, in attesa che il territorio si pulisca da solo, ma in quante centinaia di anni questo accadrà?

Pertanto la gente di quei territori Sardi ormai è "carne morta", per malattie... pedine sacrificabili della causa militare che caratterizza il territorio stesso... E' solo questione di tempo. Ma quando riuscirete ad ammetterlo con voi stessi e soprattutto con l'opinione pubblica saranno prescritti i termini per presentare ricorso... o magari i responsabili politici e militari nazionali e internazionali saranno scomparsi.

Quindi cari signori se tu si un foghesini capisco perfettamente perché vogliate il poligono visto il "sostanzioso" guadagno che viene dato al comune. Ma poi è davvero tanto sostanzioso? siete sicuri che valga la pena per tutto quel disastro che sta portando a tutta la zona circostante e anche a grande distanza dai confini del poligono? Quella scelta sta facendo ammalare e UCCIDENDO le persone, anche e soprattutto i vostri compaesani e conterranei. Inoltre sta anche uccidendo il turismo in tutta la zona inquinata e oltre la stessa visto che la paura si propaga veloce e lontano.
La gente che va (o forse dovrei dire andava) per turismo in Sardegna non è cieca come parte della gente che la abita, ostaggio ed impotente delle scelte politiche sbagliate che hanno caratterizzato il passato del territorio e a cui il popolo sardo è stato "assoggettato" o forse "soggiogato" con qualche spicciolo di affitto del territorio a scopo d'uso militare e la prospettiva fasulla di uno sviluppo inesistente correlato all'indotto e alle ricadute territoriali locali in realtà quasi inesistenti del poligono. Io e la mia famiglia è da un pezzo che non torniamo più in Sardegna, poiché è abbastanza difficile continuare a credere che sia quel patrimonio quasi incontaminato per cui viene ancora spacciato dai dépliant turistici e da altre pubblicità altisonanti, visto gli scandali che sono legati a doppio filo con le servitù militari che vi sono esercitate. E credetemi, non ci torneremo più, non i vita mia.
Se voi sardi volete continuare a sorbirvi l'Uranio 238 e quant'altro fatte pure ma di certo non accetto la falsa informazione che viene fatta in FAVORE del poligono che ha UCCISO in pochi decenni quella splendida regione che ERA la Sardegna un tempo.

Per quanto riguarda Fiordalisi vi ricordo che è stato ostacolato in tutti i modi possibili ed immaginabili e la sua inchiesta è stata insabbiata proprio quando stava arrivando a scavare poco al di sotto il pelo della VERSIONE UFFICIALE, evidentemente compromessa dai vertici politici e militari con ogni mezzo possibile, compreso l'apposizione del segreto su certe pratiche che lui ha richiesto al fine di accertare i fatti e che non gli sono state rilasciate per evitare l'accertamento della verità. E poiché i ricercatori hanno trovato, come detto, diverse tracce di nanoparticelle di certo NON PROVENIENTI da industria civile o dalle attività agro-pastorali tradizionali ma, è assolutamente certo, da industria bellica, fattevi due conti e forse anche voi vi renderete conto che il giro di affari che gira intorno al poligono PISQ è sufficiente ad insabbiare qualsiasi tentativo di ricerca della verità perpetrata da chicchessia, a prescindere dalla salute umana degli abitanti.

Aprite gli occhi gente sarda, ne va del vostro futuro (se ancora ne avete uno a questo punto): alle aziende o agli stati che vanno a sperimentare la loro produzione bellica nel vostro territorio non gliene frega ASSOLUTAMENTE NULLA se voi che quel territorio abitate vivete o morite prematuramente sullo stesso, per loro l'importante è il business.
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Re: Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

Messaggio da leggereda Nowar » giovedì 20 novembre 2014, 0:55

La presenza dei poligoni (ancora peggio se si tratta di poligoni sperimentali) visti gli usi che se ne è fatto (e che se ne farà sempre di più) ha portato al collasso sanitario e rischia forse di portare anche al collasso genetico della popolazione, degli animali e delle colture agricole o di altro genere insistenti nei territori interessati dall'inquinamento causato dalle attività dei poligoni.
Per risolvere definitivamente la questione dei poligoni bisogna quindi che popolazioni e amministrazioni cambino mentalità ed inizino a pensare in modo intellettualmente rivoluzionario, partendo dalla eliminazione dei poligoni, la profonda bonifica dei territori e la loro restituzione alla gente affinché possa utilizzarli per mille altre attività possibili di tipo eco sostenibile che in tutti quei territori possono nascere e svilupparsi senza rischi per l'ambiente e di conseguenza neppure per la popolazione che in quell'ambiente si trova a vivere.
L'unico problema è che manca la volontà politica di farlo, per via dei guadagni monetari che, come sottolineato da altri utenti, vengono posti al primo posto in luogo della salute pubblica.
In fin dei conti se si mettesse la salute pubblica al primo posto non servirebbe neppure l'esercito. E questa riflessione è già di per se stessa intellettualmente rivoluzionaria.
Spero che la politica abbia il coraggio di fare a sua volta scelte intellettualmente rivoluzionarie permettendo a quei territori di affrancarsi finalmente dalla presenza militare inutile e distruttiva per definizione.
So bene che emanciparsi dalla dispotica presenza militare è difficile: in fin dei conti anche il cane legato può mordere la mano che si accinge a togliergli il guinzaglio quando il cane stesso è da sempre abituato a portare il guinzaglio al collo. Lo stesso può dirsi delle genti di quei territori: sono talmente abituate a portare il "guinzaglio militare al collo" che ormai non sanno più farne a meno.
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Re: Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

Messaggio da leggereda Lord Zack » martedì 24 maggio 2016, 20:14

Certo che però lo Stato è abbastanza strano: infatti prima da l'ok a utilizzare il territorio sardo come poligono sperimentale con tutto l'inquinamento che questa politica implica per il territorio. Inquinamento che fa ammalare persone ed animali che su quel territorio vivono.
Poi sempre lo Stato o la Regione diminuisce i fondi che vanno alla sanità perché deve finanziare gli armamenti che uccidono le persone direttamente o in conseguenza dell'inquinamento del territorio visto che in quel territorio adibito a poligono vengono sperimentati anche armamenti o comunque altre cose dannose per la salute. Quindi le persone che lo Stato ha fatto ammalare muoiono a causa di quelli armamenti e a causa dell'inquinamento che producono e anche in conseguenza della diminuzione della qualità del servizio sanitario.
A me sembra che questo Stato, questa politica investa più per finalità di morte e di distruzione che per finalità di miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini.
I politici ed i dirigenti con quell'indole non sono degni di governare e dovrebbero essere cacciati dal Parlamento o dalle Regioni o dai Comuni o da qualunque altro ente prima possibile per fare spazio ad altri politici che si interessino del benessere delle persone non di come fare loro spazio all'obitorio prima possibile.
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Re: Novità Uranio impoverito in Sardegna qualcosa si muove

Messaggio da leggereda Brico Large » sabato 8 ottobre 2016, 21:33

Qualcosa si muove?
:arrow: Si... si muovono gli ingranaggi di insabbia mento dello stato militare: insabbiano e mentono... come Ustica come molte altre faccende. Se non facessero cosi i responsabili dovrebbero pagare... e in Italia gli unici che pagano, spesso con la vita, sono il popolo italiano onesto... gli altri, i disonesti... baaahh...
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