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è blasfemia la critica avversa della religione?

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è blasfemia la critica avversa della religione?

Messaggio da leggereda pari dario » sabato 2 dicembre 2017, 16:36

Ho notato che spesso nel dibatto che si dipana attraverso le innumerevoli religioni o tra religioni e atei/agnostici si confonde il rispetto della religione altrui con la incapacità o non volontà o il divieto di essere critici nei confronti dei principi e dogmi affermati dalle stesse.

Pare abbastanza chiaro in generale che una posizione di questo tipo è sbagliata. Non ritengo di mancare di rispetto a nessuno ne, tanto meno, di essere blasfemo, se critico anche aspramente l'operato di qualunque religione o dei suoi ministri di culto o dei suoi adepti.

Essere rispettoso della persona non significa essere acritico nei confronti dei suoi comportamenti o dei suoi principi. Mi pare si chiami diritto di critica ed è l'essenza dell'evoluzione umana. Ma non da tutti l'evoluzione è apprezzata, alcuni amano la stagnazione culturale, l'ignoranza.

La critica di qualsivoglia argomento a maggior ragione quello religioso visto le ampie lacune delle interpretazioni presenti ovunque (i cosiddetti misteri o dogmi della fede) è infatti parte essenziale dello scambio e dell'accrescimento culturale di ogni individuo e con la crescita culturale individuale ne beneficia positivamente anche la società nel suo insieme.

Pertanto chi ritiene che criticare la propria religione (o quella altrui) sia un atto irrispettoso o addirittura blasfemo, dovrebbe in prima persona farsi un esame di coscienza in quanto impedire la critica del proprio, chiamiamolo "status mentale" o di fede o punto di vista, è equivalente a limitare la propria crescita culturale e quella altrui, fossilizzandosi nella propria ignoranza che equivale a dire non voler crescere culturalmente: ma non possiamo mica restare tutti Peter Pan religiosi in eterno... dobbiamo pur crescere prima o poi e smettere di credere a Babbo Natale. Non vi pare?

Soprattutto ultimamente con l'avanzare delle nuove scoperte scientifiche e traduzioni sempre più libere, accurate e meno pilotate (si proprio pilotate!) da teologi e teocrati dei testi antichi da cui sono tratte le nostre innumerevoli interpretazioni (si proprio interpretazioni) di quelli che sono ritenuti testi sacri, via via sempre più si comprende che coloro che venivano un tempo ritenuti degli dei erano ben altro. Forse addirittura, e molto più semplicemente, uno o forse più popoli tecnologicamente avanzati. Queste antiche civiltà, forse estinte o forse evolutesi insieme a noi o altro, erano presumibilmente viste dai popoli primitivi coevi (cioè che vivevano nello stesso periodo di tempo) come dei. Ma questa credenza era dovuta all'ignoranza di chi aveva conoscenze e tecnologie ancora molto terra terra... L'ignoranza porta l'ignorante a porre su un piedistallo chi è meno ignorante: maggiore è il gap tra i 2 maggiore sarà l'altezza del piedistallo.
Gli stessi testi antichi da cui si sono poi tratti quelli che sono poi stati fatti passare per i testi sacri delle innumerevoli religioni che lasciano solchi profondi nell'educazione e nell'immaginario collettivo sono stati profondamente manipolati un numero infinito di volte (cosa che notoriamente continua ancora oggi) non certo per fare in modo che le persone ignoranti li comprendessero meglio ma affinché fossero intrisi di dogmi. Questo perché il dogma religioso è fonte di timore quindi di potere e ricchezze incommensurabili fin dall'alba dell'umanità per quei pochi che si sono autoproclamati interpreti del volere divino. E non è strano che chi ha avuto quel potere in mano lo volesse (e lo voglia) conservare a costo di rendere ignoranti tutti gli altri relegandoli ad uno status di meri sudditi, schiavi, servi, culturalmente e mentalmente traviati da insegnamenti distorti ad arte da chi è oltremodo abituato a rigirare il significato delle parole a proprio uso e consumo (i ministri religiosi più alti).

E' altamente probabile che nei testi originali da cui poi si sono tratti quelli che sono stati fatti passare da testi sacri religiosi non si parli neppure di dio o dei (si al plurale, con beneplacito del monoteismo tanto agognato da molte religioni) ma proprio di questi popoli antichi e tecnologicamente avanzati che hanno calpestato il suolo del nostro pianeta Terra prima di noi e chissà forse ancora oggi lo calpestano e ci "guidano" (nel ben o nel male?) senza che noi neppure ce ne accorgiamo e per i fini che a LORO interessano.

A mio parere questo possibile scenario (UFO, società organizzate e tecnologicamente più avanzate che agiscono senza palesarsi del tutto anche vista la nostra "ancestrale paura dello sconosciuto"?) traspare anche dai libri della bibbia e da altri testi cosiddetti "sacri" sia più antichi che più recenti di essa e anche di altre religioni che seppure notoriamente manipolata in lungo ed in largo dai traduttori al soldo dei teocrati ancora lascia trasparire alcuni elementi che lasciano chiaramente intendere che questo scenario non sia irreale ma anzi risulta sempre più probabile via via che riusciamo a comprendere meglio alcune tecnologie ed alcuni meccanismi di cui si parla in essi e via via che si riesce a tradurre in modo più fedele i contenuti originari di testi a cui quelli citati si ispirano e ne ricalcano i contenuti (con manipolazioni fate ad arte, ovvio).

Vi do uno spunto di riflessione in merito: supponiamo che noi oggi con la sola nostra tecnologia UFFICIALE, ovvero quella che tutti noi abbiamo a portata di mano (quindi senza neppure considerare quella militare e top secret che sicuramente molti governi già hanno e di cui non siamo minimamente informati per la cosiddetta sedicente ragion di Stato) quindi dicevo supponiamo che noi oggi con la nostra tecnologia andassimo a trovare le popolazioni isolata dell' Amazzonia dove ancora esistono civiltà che ancora usano oggetti in pietra o legno, cosa che fa di tali popolazioni civiltà dell'età della pietra a noi contemporanee. Cosa penserebbero di noi costoro che non sanno volare, non conoscono il telefono, il computer, o i laser con cui noi tagliamo le cose per realizzarne delle altre? Senza neppure considerare gli armamenti più distruttivi che hanno ancora di più l'aspetto e la forza distruttiva di "armi divine"... La folgore di Zeus o le armi atomiche o ad energia che distrussero Sodoma, Gomorra e le altre 3 città a loro contemporanee non sono forse armi che oggi sono in possesso anche dell'umanità contemporanea o sbaglio?

La mia opinione è che questi "oggetti" e le nostre stesse conoscenze tecniche, tecnologiche, cosmologiche, ecc... sarebbero da loro viste senza dubbio come cose divine e noi per loro appariremo come divinità.

Alla luce di questo scenario supponiamo che lo stesso si sia presentato in passato diciamo alcune migliaia o decine di migliaia o anche centinaia di migliaia di anni fa ai nostri avi che si ritiene che a quei tempi fossero molto poco avanzati. Cosa avrebbero pensato nel vedere un laser (oggi strumento relativamente comune anche per noi) maneggiato da parte di civiltà (terrestri o meno poco importa)?

Quindi mi chiedo se forse non ci sia già stata in passato una o magari anche più evoluzioni tecnologiche dell'umanità o anche solo di parte di essa (o che so io magari anche influenze da civiltà "esterne") che ha portato gli "antichi" a sviluppare tecniche e tecnologie pari o persino superiori alle nostre contemporanee, che poi siano "sfuggite di mano" a causa dell'avidità o incuria o per altri motivi non chiari e abbiano decretato la fine di quelle civiltà evoluta ed il ritorno alle origini. Ho usato il plurale perché nessuno vieta che vi siano state nel tempo più evoluzioni di tal genere: il pianeta Terra pare abbia diversi miliardi di anni, l'evoluzione che ha portato l'umanità che noi conosciamo dal lavoro dei campi con utensili trainati a forza umana a quelli trainati da cavalli ad arrivare ad avere delle stazioni spaziali abitabili è durata quanto? qualche secolo? Una goccia nel mare di tempo!

Il potere della conoscenza non manipolata di fatti reali delle nostre origini ci rende liberi, ma molte religioni non vogliono che tu sia libero perché se tu fossi libero non potrebbero controllarti, sfruttarti e spremerti a dovere per molti e molti secoli.

Vi lascio con tale spunto di riflessione speranzoso che con il tempo ne comprenderete appieno i potenziali sviluppi.
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