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L'asciugatrice per biancheria sotto vuoto o a depressione

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L'asciugatrice per biancheria sotto vuoto o a depressione

Messaggio da leggereda william » martedì 8 dicembre 2015, 1:22

Gironzolando qua e la su internet mi sono imbattuto in quella che definirei un'invenzione molto interessante sia dal punto di vista economico che ecologico: l'asciugatrice per biancheria lavata che sfrutta la bassa pressione ovvero il vuoto per facilitare l'asciugatura del bucato.
In pratica si tratta di una innovazione tecnologica che è in grado di creare all'interno della camera per l'asciugatura del bucato una consistente depressurizzazione attraverso la diminuzione della pressione dell'aria al suo interno in modo tale da garantire una asciugatura dei panni contenuti nella stessa più rapida ed efficiente in termini di energia spesa per effettuare l'operazione. Grazie alla diminuzione della pressione atmosferica nella camera di asciugatura diminuisce parimenti anche la temperatura necessaria per l'asciugatura e quindi l'energia investita ed il tempo necessario per l'asciugatura. Inoltre i panni che vengono esposti ad una temperatura inferiore rispetto alle asciugatrici tradizionali che operano a pressione ambiente, sono anche maggiormente rispettati quindi avranno una maggiore durata nel tempo.
Questa asciugatrice per biancheria è stata ideata dal designer tedesco Nico Klaber che ha dato alla macchina anche un design innovativo: invece che il solito e vetusto parallelepipedo, ha creato un design dalle linee estremamente arrotondate e moderne.
In pratica il principio fisico basato sulla depressione sfruttata da questa innovazione tecnologica, come noto alla maggior parte delle persone, afferma che diminuendo la pressione atmosferica in un dato ambiente nel quale si trova dell'acqua questa tende ad evaporare con maggiore facilità. In sostanza più è bassa la pressione del contenitore dove si trova la biancheria bagnata maggiore sarà l'evaporazione e più veloce sarà l'asciugatura. Di conseguenza sarà necessaria minore elettricità per la resistenza che produce il calore necessario all'asciugatura che come tutti sanno usa una grande quantità di energia elettrica.
In alcuni modelli le pompe per l'aspirazione dell'aria possono portare il vuoto nella camera di asciugatura fino a soli 30 mbar (vuoto spinto) che permette all'acqua di evaporare più facilmente consentendone lo smaltimento di una quantità davvero consistente. Risulta evidente che l'integrazione di questo processo nelle asciugabiancheria seppure non elimini del tutto la resistenza elettrica, affiancandosi ad essa, fa in modo di diminuirne l'utilizzo e di aumentare cosi l'efficienza energetica dell'asciugatura, notoriamente un processo energivoro.

Presso questi link è possibile trovare ulteriori informazioni ed approfondimenti sull'argomento:

https://www.google.it/search?sclient=ps ... otto+vuoto
http://www.digitalnewschannel.com/curio ... vuoto-1045
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