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Correlazione tra ricatto socioeconomico e privatizzazioni

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Correlazione tra ricatto socioeconomico e privatizzazioni

Messaggio da leggereda ItalianRoast » martedì 18 novembre 2014, 0:47

Vi è mai capitato di riflettere o discutere con altre persone in merito alle privatizzazioni dei servizi normalmente svolti da enti pubblici? Sono davvero economicamente più convenienti i servizi svolti da operatori privati?
Seppure io sia un cauto lodatore delle privatizzazioni visti i risparmi che penso (o dovrei dire pensavo?) si possono generare per il comparto pubblico in situazioni molto ben definite, devo dire che la mia opinione in merito è stata alquanto scossa da quanto sta accadendo presso l’ente pubblico presso cui lavoro.
Vi spiego in sintesi cosa è accaduto di recente. Noi come dipendenti (peraltro a tempo determinato) percepiamo come da busta paga intorno ai 1.000 € al mese netti. Ma alcune volte l’ente pubblico territoriale nostro beneamato datore di lavoro esternalizza certi lavori che potremo fare direttamente noi come dipendenti ma per “non meglio identificati motivi” (beh almeno a noi non li dicono) tali lavori vengono datti per essere fatti da operatori privati. In questo modo lavori che un semplice dipendente da solo farebbe normalmente in 15-20 minuti e quindi ad un costo di pochi euro finiscono per costare all'ente pubblico anche oltre 700-800 €, documenti alla mano. Ripeto circa 20 minuti di lavoro anche 800 €!!! In altre parole l’ente pubblico esternalizzando tali lavori spende, calcoli alla mano, centinaia di volte di più rispetto a quanto spenderebbe pagando circa 6-7 euro all'ora un proprio dipendente, uno di noi… E ci ha a li disposizione con tutto il nostro carico di professionalità almeno pari a quella del privato e, diciamoci la verità, non di rado anche superiore! I soldi che spende il nostro datore di lavoro, essendo un ente pubblico, ovviamente sono le tasse di tutti i Cittadini italiani, quindi anche i TUOI soldi, non certo quelli personali di chi amministra (con i SOLDI ALTRUI)!
Seppure io, come già detto, sia un cauto lodatore delle privatizzazioni, devo ammettere che casi del genere smuovono in modo profondo quelle che sono le mie “credenze” politiche ed economiche afferenti alle privatizzazioni stesse. Infatti, mi sorge naturale più di una domanda: sono questi i “risparmi” che s’intendono fare dando luogo alle “privatizzazioni” che si sono fatte negli ultimi decenni? Non è che per caso il debito pubblico sta aumentando anche grazie alle privatizzazioni che hanno troppo spesso le conseguenze sopra dette e sono utili per favorire parenti o amici di coloro che amministrano il DENARO DEI CITTADINI? È su questa stessa strada che s’intende continuare? Perché privatizzare se si spende di più (molto, moltissimo di più!!!)? Dov'è la tanto (falsamente) glorificata “efficienza” del privato rispetto al pubblico? Sarà forse invece che si tenta di privatizzare i servizi pubblici per mettere le mani sul vero malloppo cosi che si possano scansare almeno un po’ di controlli e aumentare la mangiatoia di quei privati (amici o parenti?) confacenti alla politica o che ne tirano i fili e che li sponsorizzano in campagna elettorale?
Beh qualunque sia la motivazione non è certo per spendere meno! Non in questo ed in molti altri casi, almeno!
Ne consegue che personalmente mi sto ricredendo, mio mal grado, sul fatto che le privatizzazioni diminuiscano sempre i costi per lo Stato e possano quindi garantire anche una diminuzione della pressione fiscale per tutti i Cittadini. Finora sono pochissimi i casi di cui si ha notizia certa che con la privatizzazione si sia realmente avuto un abbassamento dei costi per lo Stato e per i Cittadini, anzi visto il crescere a dismisura del debito pubblico, delle varie bollette correlate con le utenze domestiche, ecc. proprio in era di privatizzazioni direi che sta avvenendo l’esatto contrario: le privatizzazioni evidentemente fanno spesso aumentare i costi per lo Stato e per i Cittadini nonostante il fervore nel farle e le belle parole che si spendono in loro favore continuamente.
La ciliegina sulla torta di tutto questo è che, essendo la mia anche un’assunzione precaria con contratto “forse” rinnovabile, non posso neppure contestare esplicitamente questi assurdi comportamenti poiché ciò potrebbe mettere a rischio il posto di lavoro ancora di più di quanto già non lo sia e questo per il solo fatto di sentire il dovere di dire ciò che accade ai soldi pubblici dei Cittadini tartassati e alle volte persino espropriati dei loro averi. Mi trovo quindi nella necessità di adottare una certa circospezione, diventando senza mezzi termini omertoso, in merito alla questione al fine di non mettere a rischio la già mia “precaria” situazione: mi trovo ad essere imbavagliato dal mio stesso lavoro! Chissà quanti italiani che lavorano si trovano nella stessa situazione e vorrebbero invece poter esprimere DAVVERO liberamente il loro pensiero critico verso la becera politica che li imbavaglia impedendoci la libera espressione delle nostre opinioni.
Non la Democrazia ma la paura dovuta al ricatto lavorativo, sociale ed economico prodotta dall'oligarchia è ciò che permette a pochi miliardari senza scrupoli di continuare a mantenere CONTRO LA NOSTRA REALE VOLONTÀ e frenare le nostre opinioni che, se libere, potrebbero davvero rendere migliore questo Paese, cosa che evidentemente non piace a chi detiene le redini politiche ma soprattutto economiche dell’Italia: questa brutta storia è per me la prova provata che il precariato viene usato come arma antidemocratica per tappare la bocca ai Cittadini “lavoratori” e limitare il dissenso o la critica proveniente dai Cittadini stessi verso quei poteri che tirano i fili.
Quanti di voi si trovano nella stessa situazione?
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Re: Correlazione tra ricatto socioeconomico e privatizzazioni

Messaggio da leggereda Emmy » mercoledì 14 novembre 2018, 23:17

Ho lavorato sia per il settore pubblico che per il privato e devo dire di avere avuto esperienze simili con vari dei miei datori di lavoro si pubblici che privati. In alcuni casi potrei giustificare tali costi dall'assenza delle professionalità necessarie per svolgere un dato compito dentro la struttura stessa, ma in altre occasioni le professionalità ci sono quindi le maggiori spese non sono giustificabili e temo che non di rado siano dovute a mera speculazione.
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