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Anonimato su internet pericolo o risorsa? Cosa ne pensate?

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Anonimato su internet pericolo o risorsa? Cosa ne pensate?

Messaggio da leggereda Martinez » venerdì 21 dicembre 2012, 3:16

A mio parere l'anonimato on line è il modo più valido per garantire la sicurezza delle persone e la libera circolazione delle notizie e soprattutto delle opinioni.
Se non ci fosse l'anonimato chi è delinquente potrebbe fare del male a chi dice le cose che pensa. Il che significa che nessun, a parte i temerari gli impavidi e coloro che hanno i mezzi per pagarsi gli eserciti armati che li proteggono, sarebbe o si sentirebbe al sicuro in caso esprimesse la propria opinione reale. E ben pochi esprimerebbero la propria reale opinione in una tale situazione di potenziale rischio.
Quando le opinioni circolano liberamente è normale che gli animi si accendano. Motivo in più per restare anonimi. Non credo che nessuno voglia vedersi arrivare a casa qualcuno che dopo aver letto qualcosa pubblicata on line e la pensa diversamente vuole "discutere di persona" la questione. Questo potrebbe sfociare in molestie personali a o magari di peggio perpetrate direttamente presso la propria casa o la propria famiglia, a causa di opinioni espresse online che non di rado collidono con quelle altrui.
Chi non la pensa cosi è perché o non esprime mai la propria opinione ma accondiscende a quello che dicono gli altri o perché ha avuto la fortuna che la propria opinione non fosse letta da qualcuno che vorrebbe farti la pelle per aver espresso una posizione diametralmente opposta alla sua!
On line ci sono persone corrette e non corrette e circolano, come dovunque, anche delinquenti. L'anonimato, anche se non è perfetto, protegge meglio di altre cose le prime dalle seconde e dalle ultime.
Inoltre se chi parla vuole farsi riconoscere può sempre farlo per sua scelta se lo desidera ovviamente con opportune precauzioni e se è certo di essere al sicuro con chi sta interloquendo.
Anzi io per questi ed altri motivi mi spingo anche oltre: sono dell'opinione che on line non si debba MAI ESSERE posti nella condizione di conoscere con certezza con chi si interloquisce ma debba essere addirittura VIETATO DALLA LEGGE FARSI RICONOSCERE CON I PROPRI DATI REALI. Pertanto siti come Facebook che richiedono agli utenti di registrarsi con i propri dati REALI che poi sono pubblicamente disponibili a tutti dovrebbero essere vietati! Con l'uso di tali siti, bastano pochi errori dovuti ad ignoranza o leggerezza commessi da utenti in buona fede (bambini ad esempio ma anche adulti) per trovarsi nei guai. Ed in guai grossi!

Ma è solo la mia opinione. Voi cosa ne pensate?
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Martinez
 

Re: Anonimato su internet pericolo o risorsa? Cosa ne pensate?

Messaggio da leggereda Basilisco » martedì 5 settembre 2017, 16:58

Sono d'accordo.
Ritengo senza ombra di dubbio che usare il proprio nome REALE su internet sia in generale la cosa più rischiosa che non garantisce neppure un minimo di sicurezza: l'unica cosa che garantisce infatti un minimo di sicurezza online è quella di usare un nick name.

Il sito web citato, Facebook, cosi come pochi altri per fortuna, purtroppo pare non rendersi conto che alcune volte discutere su internet di questioni molto delicate di tipo politico, religioso e simili può portare le persone che esercitano il proprio diritto alla libertà di parola a fare affermazioni alcune volte molto dure.

La conoscenza del proprio nome reale al resto del mondo in tali situazioni pone a rischio la propria sicurezza. Pare che Facebook ignori volutamente questo sacro santo principio. L'anonimato è l'unica cosa che garantisce un ragionevole grado di libertà di parola accompagnato da un qualche grado di sicurezza.

Ma perché Facebook ignori questo fatto incontrovertibile non è del tutto chiaro, o forse lo è ma le ragioni di Facebook non sembrano sufficienti a giustificare una tale impostazione delle proprie regole della privacy.

Forse non si rende del tutto conto che la sicurezza e la libertà di parola degli utenti può essere tutelata solo con l'anonimato o forse vuole in qualche modo limitare la libertà di parola degli utenti costringendoci a dare dati reali sul suo sito esponendo la loro persona a rischi di ritorsioni avverso la propria incolumità in quelle situazioni limite in cui si esprimono opinioni su argomenti delicati?

Forse Facebook della sicurezza dei suoi utenti non si interessa affatto, si interessa più del marketing dei suoi capitalisti e pubblicitari a scapito dei suoi utenti?
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Basilisco
 


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