Crea sito

La non violenza - Considerazioni e limitazioni

Inserisci qui gli argomenti Off Topic ovvero quelli che ancora non hanno una specifica categoria.
Se ritenuti interessanti saranno poi spostati nella categoria ritenuta più adatta o, in caso non vi sia ancora, ne sarà creata una dallo staff.

Moderatore: peopleopinion

La non violenza - Considerazioni e limitazioni

Messaggio da leggereda Argonauta Pacifico » mercoledì 1 febbraio 2012, 0:07

Premetto che io sono una persona profondamente non violenta, sono persino obiettore di coscienza. Ma devo ammettere che oggi giorno non si riesce ad ottenere nulla con la calma e la non violenza. O ottenere dei risultati è davvero diventato estremamente arduo. Infatti i diritti delle persone, dei Cittadini del Mondo, si stanno perdendo ad una velocità di molto superiore rispetto a quando si sono conquistati (spesso con il sangue, purtroppo). E questo è un danno enorme per tutti, specie per le categorie più povere e più svantaggiate che sono le prime che ne fanno le spese e ne pagano sempre il prezzo più alto.
Ma non ci si può nascondere dietro la non violenza per sempre se chi fa politica o chi fa il delinquente in generale usa tutti i mezzi più o meno subdoli, leciti e non leciti per rendere nuovamente schiava la gente. Chi si ritiene Cittadino/a del Mondo, non può prescindere da questa verità: la non violenza è uno stato mentale e sociale che ha un valore aggiunto straordinario. Ma dall'altra parte ci deve essere disponibilità a trattare, ragionevolezza mentale, buon senso, onesta mentale culturale sociale e personale. Altrimenti la non violenza è insignificante, è lettera morta, persino contro producente perché diventa solo una frase sterile usata per tenere il popolo calmo mentre la casta degli avidi fa quello che vuole praticando ogni genere di arbitrio, senza badare a non essere violenta nei confronti degli stessi non violenti.
La non violenza è una cosa importantissima e determinante, fonte di ispirazione, di progresso, di evoluzione. Non è un lusso ma è una necessità. Non è codardia ma è coraggio. In un conflitto non violento non ci sono strascichi di rancore e i nemici si tramutano in amici.
Non si può prescindere da essa se si riesce ad instaurare, seppure con tanta fatica, un rapporto di reciprocità.
Ma non si può neppure restare intrappolati in essa se la reciprocità non esiste per troppo tempo. Non si può pretendere che ad essere non violenti siano sempre e solo gli stessi mentre l'altra parte agisce continuamente in modo diametralmente opposto, abusando fortemente della situazione di comando in cui si trova.
Per un po' la situazione è sopportabile, a fatica, ma non può durare per sempre.
Credo fermamente che la non-violenza sia la via maestra rispetto alla violenza, che il perdono nobiliti la persona che lo pratica, ma chi lo riceve deve anche iniziare a lavorare per meritarselo. Quindi comprendo il sentimento di quanti reclamano la punizione dei loro oppressori e si ribellano ad essi.
Avatar utente
Argonauta Pacifico
 

Torna a Off Topic

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Notizie da...:

Caricamento news http://peopleopinion.altervista.org/...

Caricamento news prima pagina...

Caricamento news nazionali...

Caricamento news esteri...

Caricamento news BBC...

Totale visite dal 02.02.2012