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Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

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Moderatore: peopleopinion

Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

Messaggio da leggereda OlbieseDoc » sabato 23 novembre 2013, 11:13

Non ci siamo ancora ripresi dal disastro di questi giorni, un vero cataclisma per noi che abitiamo queste zone.
Ma voglio dire qualcosa in merito con la speranza che situazioni del genere non debbano mai più a verificarsi, consapevole, visto che siamo in Italia, che questo non sarà possibile, almeno fino a quando non ci sarà un gigantesco disastro che convinca tutti che invece è proprio il caso di cambiare marcia.
Ma un sassolino dalla scarpa, anzi un macigno con fango, voglio togliermelo...

Qualcuno osa ancora chiedersi a cosa sia dovuto il disastro alluvionale che abbiamo vissuto che ha portato alla morte di 16 persone, al momento in cui scrivo ancora qualcuno risulta disperso. Beh non ci vuole molto a capirlo per le persone normalmente dotate di intelligenza: il disastro è senza dubbio dovuto ad una concatenazione di eventi colpe e responsabilità più o meno gravi che vedono l'uomo, in particolare il politico, essere il maggiore responsabile. Infatti tale obbrobrio è la conseguenza logica di anni di corsa all'arricchimento, stupidità umana e di bisogno messi insieme che hanno portato a fare un insieme di scelte che hanno portato nel tempo ad inquinare l'aria, con conseguenti variazioni climatiche, a politiche territoriali inadeguate, oltre che a un certo grado di abusivismo puntualmente condonato da una politica logora ed abusata mirante al mantenimento della poltrona elettiva, ad una mancanza o inadeguatezza di sistemi e procedure di salvaguardia e allarme della popolazione residente, fatti questi che, nell'insieme, si sono rivelati fatali. Anni di condoni su condoni bipartisan (tutti i governi, di destra o di sinistra, hanno infatti partecipato a tali situazioni che poi sino rivelate con tutto il loro carico di male). A questo si aggiungono anni di tagli e quindi di mancanza di denaro e blocchi dovuti al piano di stabilità che hanno reso difficile se non impossibile effettuare le indispensabili pulizie dei canali e dei corsi d'acqua in tempi consoni, prima che si verificasse il disastro.
Colpevoli?
L'inquinamento che, ormai è chiaro, sta dando luogo a modifiche climatiche notevoli rendendo il clima un vero e proprio avversario temibile e terribile, sempre più vendicativo e duro da affrontare;
Speculatori edilizi senza scrupoli che hanno "convinto" la popolazione e "unto" la politica al fine di rendere abitabili zone che invece si sarebbero dovute classificare a rischio idrogeologico;
La gente per la propria stupidità e la propria disattenzione o anche per bisogno che hanno costruito in zone da cui invece avrebbe dovuto tenersi lontana;
I politici e tecnici a tutti i livelli che hanno proceduto persino a condonare persino le violazioni dei piani di sviluppo urbanistico, già di dubbia correttezza visti i risultati, e che poi hanno portato le persone a ritenere, a torto, che il territorio in cui stavano costruendo era esente da rischi o almeno a basso rischio.
Costruire tanto vicino o addirittura "dentro" ai letti di torrenti, canali e fiumi "antichi" magari momentaneamente asciutti causa siccità non è mai stata una scelta saggia: e come si è visto la stupidità non paga, e la disonestà, alla lunga, neppure.
Concittadini e connazionali svegliatevi e fatte attenzione a dove mettete i piedi... e la casa: allo stato e alla politica non gliene frega molto se crepate, l'importante per loro è che la speculazione edilizia o fondiaria vada a gonfie vele e il loro tornaconto sia sempre più consistente, se poi qualcuno ci lascia le penne... peggio per chi non ha gli occhi aperti...
Evidentemente per trovare i colpevoli di questo disastro bisogna innanzitutto cercare ai "piani alti": il voto di scambio è sempre una cosa che fa comodo ai politicanti tanto poi chi si trova a far fronte a disastri come questi sono sempre i cittadini comuni, ma come detto, neppure loro sono esenti da colpe e responsabilità, anche se una politica avveduta e saggia avrebbe potuto prevenire almeno le conseguenze più gravi.
Ma come si può vedere ogni persona che sia un politico o un privato cittadino tendenzialmente tende a nascondere le proprie responsabilità... ma all'acqua questo non importa. Non cerca responsabilità di cui se ne frega altamente, e si fa spazio ovunque.

Aiutateci a rialzarci, ma soprattutto aiutateci a non commettere più gli stessi errori e aiutatici a correggere laddove sbagliamo. E quando istituite un divieto di costruire nelle zone pericolose poiché a rischio idro geologico (o con altri rischi sulla "cappa") fatte in modo che sia rispettato, altrimenti le conseguenze sono sempre le stesse. La natura quando si scatena bisogna lasciargli tutto lo spazio che gli serve, più un ulteriore margine di sicurezza, altrimenti si prenderà da solo quanto ha bisogno senza guardare in faccia ne vittime ne responsabili. Questo lo ho imparato a mie spese. E spero che anche altri possano impararlo, ma PRIMA di farne le spese.
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OlbieseDoc
 

Re: Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

Messaggio da leggereda Parabellu » lunedì 27 gennaio 2014, 5:46

La gente muore, si seppelliscono i morti e i vivi continuano sulla stessa strada sbagliata, cosi ne muoiono altre ancora e ancora... O si corregge il tiro cambiando radicalmente rotta imparando dai propri errori o le morti di questo genere di eventi saranno sempre più numerose e frequenti.
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Parabellu
 

Re: Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

Messaggio da leggereda Giorgia » martedì 28 gennaio 2014, 19:37

Si consideri che i politici fanno gli "errori" di scelta nell'organizzazione dei piani urbanistici, fanno i condoni ecc. poi la natura fa il suo corso vuole il suo spazio e se lo prende. E la gente muore. Cosi i politici bilanciano quattrini a spese di tutta la collettività per fare la ricostruzione. E di chi sono le grandi aziende che fanno la ricostruzione? Spesso sono dei politici o dei loro protetti e amici più stretti.
Tutto gira attorno agli affari... Intanto mentre la politica fa affari la gente crepa sotto il fango... sotto le macerie dei terremoti... sotto i lapilli dei vulcani... e chi più ne ha più ne metta... Just Business...
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Giorgia
 

Re: Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

Messaggio da leggereda Karia » mercoledì 29 gennaio 2014, 4:40

L'acqua si riprende sempre lo spazio che le è prorpio e che le viene tolto nel tempo, e spesso se ne rittaglia anche dinuovo. Non c'è sindaco ne politico ne speculatore edile o ignaro acquirente che possa fare nulla in merito a ciò una volta fatto il passo falso. L'unica cosa è prevenire evitando di mettere le case nelle zone pericolose e in zone limitrofe o zone di rispetto, se previste.
All'acqua non gliene frega nulla delle beghe politiche: l'acqua ha bisogno del suo spazio e se non glielo lasciamo non rispettando questo principio se lo riprende con la forza a spese di tutto quello che incontra, alla faccia di abusivismi vari e piani urbanistici fasulli o sbagliati o basati non sul buon senso, sull'intelligente ottimizzazione e organizzazione territoriale ma sulla speculazione. Non gli interessa neppure della buona fede di chi ocupa le case o di chi passa sopra un ponte in un dato momento. Non guarda in faccia neppure gli errori di valutazione fatti in buona fede e neppure quelli fatti con "scopo": si porta via tutto quello che si trova nel suo percorso. Senza esitazione. Senza remore. Senza rimpianti. Senza coscienza.
Avete voglia di lamentarvi, DOPO.
Le cose bisogna vederle PRIMA.
Non esistono alternative ne mezze misure: bisogna imparare a conoscere l'acqua e i suoi spazi e a rispettarli. PUNTO.
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Karia
 

Re: Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

Messaggio da leggereda SgtBilco » mercoledì 16 aprile 2014, 2:01

Già, infatti: la natura non ammette ignoranza ne errori ne omissioni ne da parte dei politici ne delle persone comuni che siano in buona o in mala fede...
Bisogna che le persone abbiano il buon senso e la mente sveglia ed imparino dai loro errori a valutare meglio la situazione prima di mettersi a fare scelte che possono essere causa di situazioni di pericolo, anche grave come in questo caso.
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Re: Le cause del disastro idrogeologico di Olbia e Gallura - Novembre 2013

Messaggio da leggereda CherryCarlo » martedì 17 giugno 2014, 9:51

Il fatto è che i politici "sbagliano" (in buona o in mala fede) ma chi ne paga le spese sono sempre i comuni Cittadini: ed il principio vale per molte altre cose, non solo per le alluvioni: il capitalismo oligarchico sfrenato dei nostri anni non guarda in faccia nessuno, dove c'è da guadagnare guadagna, se poi qualcuno ci va di mezzo sono mazzi sua... :twisted:
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CherryCarlo
 

Il capitalismo miete più vittime delle guerre.

Messaggio da leggereda Basoccu » venerdì 15 agosto 2014, 23:58

Il capitalismo miete più vittime delle guerre solo che le miete in un periodo più lungo e dando meno nell'occhio quindi pochi si lamentano, a parte le vittime o i loro parenti nei casi più gravi, che finiscono quasi sempre per passare pressoché inosservate da tutti gli altri.
Basti pensare alle opere che spesso vengono realizzate male che crollano con grande facilità anche in presenza di eventi di poco conto: piccoli terremoti, acquazzoni ecc. sono un esempio di grossi problemi ma in realtà a causa della scarsa qualità costruttiva non sono solo i ponti a crollare sotto le ruote dei veicolo. Anche abitazioni che sono state mal realizzate qualche volta crollano sotto il loro stesso peso. Motivo? Scarsa qualità costruttiva scarsa qualità dei materiali usati o scarsi controlli della solidità del terreno tutte cose che portano grandi risparmi per chi compie l'opera e quindi massimizza i guadagni ma che nello stesso tempo porta a veri e propri disastri, omicidi bianchi, come li chiamo io, dovute solo alla speculazione di certe imprese che se ne fregano della qualità dei lavori compiuti e che non di rado operano con il beneplacito di amministrazioni e politici pubblici.
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E per quanto concerne il disastro di Genova del Novembre 2014?

Messaggio da leggereda oGenovese » domenica 16 novembre 2014, 22:35

Neppure a Genova disastri come quelli che si stanno verificando ultimamente in vita mia non li abbiamo mai affrontati prima, e qualche anno sulle spalle lo ho. Ma anche chiedendo a persone più avanti negli anni ho avuto la stessa risposta, quindi a memoria d'uomo non ci sono stati altri disastri come quelli che stiamo vivendo ultimamente. Non parlo solo di quelli di quest'anno.
Quindi qualcosa non torna neppure a molti di noi genovesi in merito.
E devo dire che mi trovo d'accordo in gran parte con quanto altri hanno detto prima di me in questa pagina e lo ritengo valido non solo per la Sardegna ma anche per la mia Genova: sfortunatamente la speculazione e la disonestà di certi politici che si sono avvicendati legislatura dopo legislatura con il beneplacito della gente che dorme sugli allori invece di rendersi conto che continuare a votare certe politiche e certi politicanti è deleterio per noi stessi, gente comune. E questo fatto è a mio parere valido sia a livello centrale che periferico.
I quattrini che girano intorno alla speculazione gravitante intorno alla gestione del territorio hanno prodotto tutto questo che stiamo vivendo ultimamente in modo diffuso anche da noi. Ai politici e alla chiesa non frega davvero nulla di quello che accade alla povera gente: ciò che importa e che loro abbiano il loro business: gli idioti siamo noi che ancora crediamo in certa gentaglia che continuiamo a votarli per abitudine senza mai cambiare in modo sostanziale il nostro voto.
Il capitalismo è un affare sporco, ma devo dire che anche il comunismo non scherza. Entrambi hanno i loro scheletri nell'armadio: hanno pari demerito.
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