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50° anniversario assassinion John Fitzgerald Kennedy

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50° anniversario assassinion John Fitzgerald Kennedy

Messaggio da leggereda UsaEGetta » sabato 23 novembre 2013, 12:16

Più guardo i filmati trasmessi questi giorni sull'assassinio di Kennedy del 1963 e più mi sembra che Kennedy sia stato "offerto" come agnello sacrificale agli assassini. Quale sia il motivo di questo fatto non lo so ma un presidente degli Stati Uniti inviato in giro in un veicolo totalmente privo di protezione la dice lunga sulla noncuranza di coloro che avrebbero dovuto badare alla sua sicurezza e protezione che invece non gli è stata data.
L'unico motivo che mi viene in mente per una tale leggerezza per questo evento grandemente negativo che ha in definitiva cambiato le sorti del mondo è che l'assassinio di Kennedy dovesse dare allora un messaggio che perdurasse nel tempo e che avesse eco per diversi decenni nel futuro alla gente comune: non alzate troppo la testa perché noi siamo li per farvela abbassare e a qualunque livello voi arriviate noi siamo ancora più forti e più in alto di voi e non rispondiamo a nessuna legge ma siamo sopra di essa.
Chi volesse dare questo messaggio è chiaro: l'oligarchia che voleva a tutti i costi il potere, tanto da voler vedere il presidente degli Stati Uniti andarsene con grande sussulto, per dare un esempio, incutendo ed insinuando la paura nel cuore e nella mente della gente.
Come ci ricorderemmo infatti, Kennedy proveniva si da una famiglia benestante, ricca, ma fin dal primo momento che è approdato in politica ha dimostrato un occhio di riguardo più ragionevole di altra mala politica statunitense ai bisogni delle classi sociali svantaggiate dando a costoro modo di alzare la testa ed essere orgogliosi di essere Statunitensi. Con il suo assassinio, come quello di Malcolm X, Martin Luhter King ed altri nel tempo si è a mio parere voluto proprio rafforzare il dominio oligarchico di una casta costituita da pochi individui operanti sopra la legge, sopra tutti gli altri servi "della gleba".
La delinquenza organizzata di cui aver paura non è solo quella mafiosa, ormai fenomeno planetario, ma anche la delinquenza di stato o di casta, che oppone agli interessi legittimi delle masse che reclamano con forza crescente di che vivere, gli interessi illegittimi di potere illimitato di pochi che se lo contendono al fine di un controllo sempre maggiore sulla vita di ogni persona comune, fonte inestimabile da spremere fino all'ultima goccia di sangue per impinguare le casse di pochi.
Kennedy ha attaccato e tentato di abbattere questo potere costituito da potenti lobby è ha battuto il passo per un po' con i suoi provvedimenti favorevoli ai meno fortunati. Ma non ha fatto i conti con i potenti capitalisti dell'epoca (e dei giorni nostri) che gli hanno fatto saltare la testa, senza che la popolazione alzasse un dito perché non sapeva contro di chi, visto che la colpa è stata data a qualcuno per cui non mi stupirei se un giorno si scoprisse essere stato solo un capro espiatorio utile solo a dare un martire contro cui la gente se la potesse prendere.
Ma i mandanti veri non sono mai stati trovati, si dice che non ve ne siano, oltre a colui che è stato imputato per l'assassino di JFK. Detto questo è ovvio che la domanda sorga spontanea: voi in cosa credete?
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